Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Gore Vidal racconta la sua vita di scrittore controcorrente nella prospettiva critica propria dell'Impero Americano. Dall'adolescenza a Washington quale nipote del senatore T.P. Gore all'apprendistato letterario e alla scandalosa rivelazione della propria omosessualità; dal periodo di lavoro per Hollywood alla vicinanza affettuosa alla famiglia Kennedy e agli appassionati incontri-scontri con scrittori e personaggi pubblici. Il libro va oltre il carattere dell'autobiografia o memoria e acquista una vera a propria dimensione narrativa.
Dentro trovi soprattutto biografia, autobiografia e testimonianza.
Può funzionare bene per chi ama le storie vere e lettori interessati a vite e percorsi, con un tono personale e coinvolgente.
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.