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È notte. Sull'autostrada Milano-Bergamo un'auto sbanda e precipita dal viadotto sull'Adda. Manlio Fiorentini, prestigioso giornalista ritiratosi inspiegabilmente a lavorare per un giornale di provincia, assiste all'incidente e accorre in soccorso del guidatore, appena in tempo per sentire il ferito sussurrare la parola "Alice" prima di morire. Arrivato in redazione a Bergamo, Fiorentini scopre che la vittima dell'incidente era Guglielmo Rondine, figlio unico dell'uomo più ricco e importante della città. Sembra un incidente come tanti, eppure per Fiorentini qualcosa non torna.
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