Il libro si sofferma su Roberto Ruffilli, una figura chiave del cattolicesimo politico italiano della seconda metà del ventesimo secolo. Infatti, malgrado sia stato assassinato a soli cinquantuno anni dalle Brigate Rosse, ha lasciato un'impronta importante nella cultura politica e istituzionale italiana. Storico delle problematiche dello Stato nell'età moderna e contemporanea, studioso degli ordinamenti amministrativi italiani, nonché della elaborazione del "compromesso costituzionale" del 1948, analista attento delle riforme istituzionali e politico ben consapevole della decisività della loro introduzione in Italia, indagatore acuto delle culture politiche del Novecento. Se queste sono le tematiche più significative da lui affrontate, nel volume Ruffilli viene analizzato principalmente come interprete della democrazia italiana, anticipatore di alcune tendenze degenerative che si sarebbero realizzate al suo interno nel decennio successivo alla sua morte, come pensatore di ispirazione cattolica che tiene ben ferma la necessità di saper tradurre le istanze valoriali in una progettualità politico-istituzionale capace di dare loro attuazione concreta, come significativo pretesto intellettuale per una riflessione più generale tesa a rinnovare l'agire politico negli scenari odierni.
EAN
9788881372621
Data pubblicazione
2006 11 13
Lingua
ita
Pagine
87
Tipologia
Libro in brossura
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