Mistero, tensione e voglia di andare avanti
Immagini innate, che possediamo nel nostro patrimonio visivo ancestrale, come la mappa terrestre, la sagoma dell'Africa, il labirinto, i tratti arcaici di un volto che affiora dal passato. Questo è per Diamante Faraldo (Aversa, 1962) l'opera d'arte, a partire dalla quale l'artista induce chi guarda ad un corto circuito visivo che fa smarrire il senso del confine. Senza mai svelare troppo, per non togliere il senso profondo del mistero che circonda l'uomo e il suo agire.
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