Un libro che lavora molto sul piano visivo
Si dice spesso che Giorgio Morandi ha dipinto soprattutto bottiglie, sempre le stesse bottiglie. Non è vero, ma anche fosse? Anche albe e tramonti sono sempre gli stessi eppure non ce n'è uno uguale all'altro da quando è nato il mondo. Le nitide foto di Gianni Berengo Gardin e una chiacchierata, tanto informale quanto amichevole, tra due persone - Carlo Zucchini e Silvia Palombi - che parlano di Morandi con affetto e rispetto, accompagnano premurosamente un trasloco storico, quello dello studio dell'artista, che dopo un periodo di permanenza al Museo Morandi torna a casa, in via Fondazza, nel centro di Bologna.
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