Una storia da seguire con facilità
Sangue dalle pietre è il prototipo del romanzo sperimentale di introspezione, in una forma narrativa che ricorda il flusso di coscienza e in qualche modo lo innova. Nonostante non sia presente alcuna forma di interruzione, dato che addirittura non è suddiviso in capitoli, la lettura è decisamente scorrevole, appassionante, quasi catartica. Considerando quanto il progetto sia difficile da affrontare, l'autore sa trascinare il lettore nelle sue riflessioni, senza annoiarlo o pontificare, ma anzi "costringendo" al pensiero e alla elucubrazione.
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Può funzionare bene per chi ama le storie di personaggi e lettori di narrativa contemporanea, con un tono narrativo e scorrevole.
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