Una lettura da vivere pagina dopo pagina
Seconda guerra mondiale: con la complicità di una nonna in odor di stregoneria, due bambini si rifugiano nelle grotte del Limidario (tra la Val Cannobina e la Svizzera) per salvarsi dal nazifascismo. Qui rimangono fino all'età adulta, in uno stato selvaggio e primitivo e ignorando la fine della guerra, fino al giorno in cui Pietro, oramai adulto, viene ritrovato, fatto oggetto di studio e restituito alla civiltà che nel frattempo è diventata cybernetica. Così, da rifugiato di guerra, Pietro si trasforma in prigioniero di un presente assurdo e si ritrova di nuovo costretto alla fuga.
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