Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Förmica è il protagonista di questo monologo teatrale. In un bar deserto, metafora dell'impossibilità di una storia comune, Förmica, abbandonandosi a un 'flusso d'in-coscienza' di circa un'ora, passa in rassegna passato e presente, mode, memorie, fedi, passioni, verità e tradizioni evaporate, tradite o inventate, che nemmeno l'ironia riesce a salvare. Un'ironia che, da consueto fiume carsico nella poesia e nelle prose brevi dello scrittore romagnolo, qui affiora nei suoi diversi registri ad ogni frase, sconfinando spesso nel comico.
Förmica è il protagonista di questo monologo teatrale. In un bar deserto, metafora dell'impossibilità di una storia comune, Förmica, abbandonandosi a un 'flusso d'in-coscienza' di circa un'ora, passa in rassegna passato e presente, mode, memorie, fedi, passioni, verità e tradizioni evaporate, tradite o inventate, che nemmeno l'ironia riesce a salvare. Un'ironia che, da consueto fiume carsico nella poesia e nelle prose brevi dello scrittore romagnolo, qui affiora nei suoi diversi registri ad ogni frase, sconfinando spesso nel comico.
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.