Una lettura da vivere pagina dopo pagina
Emilia, anni Sessanta, una generazione di passaggio che sogna l'America e vive alla periferia di grandi cambiamenti epocali. L'autore (giornalista già a capo della redazione di Modena de "Il resto del Carlino", al suo primo romanzo) racconta quella stagione e i suoi protagonisti più o meno marginali, forgiando uno slang nuovo e indispensabile per lasciarci frugare nei meandri amaramente boccaceschi, esagerati e malinconici - di un boom economico visto dal retrobottega. Un racconto stralunato capace di rappresentare il rimpianto per quando si era sporchi, cattivi, stupidi e crudeli, ma vivi e vitali.
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