Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
L'autore analizza l'horror classico fin dalla nascita, compreso il cinema tedesco del primo dopoguerra. Si sposta poi a Hollywood continuando con il terribile "orrore suggerito" del duo Val Lewton-Jacques Tourneur. Arriva quindi alla nascita dell'horror europeo, prima in Francia e poi in Gran Bretagna, con l'epopea della Hammer Film e di Terence Fisher. Affronta infine le tendenze dell'horror moderno (Stephen King, Clive Barker), la nuova Hollywood di Cronenberg, Craven e Hooper e il panorama italiano dell'incubo, con Mario Bava e Dario Argento.
Dentro trovi soprattutto paura, soprannaturale e angoscia crescente.
Può funzionare bene per chi ama i brividi e lettori horror, con un tono teso e inquietante.
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.