Negli anni '50 e '60, quando l'Italia conosceva la rinascita economica e le famiglie d'estate affollavano le spiagge della Riviera romagnola, c'erano italiani che sceglievano di passare le vacanze sulla sponda opposta dell'Adriatico, sulle isole e le coste della Jugoslavia titina per rivedere i parenti rimasti dall'altra parte della cortina di ferro. L'avventura incominciava con la richiesta dei visti e proseguiva con i controlli doganali al confine o all'imbarco sulla motonave. Si viaggiava su macchine stracariche di merce di ogni tipo da portare di là", dai rubinetti agli aspirapolvere, alle pentole a pressione, riempite di saponi, dentifrici, riso e caffè, e si sperimentavano, fin dal primo giorno di vacanza, le convocazioni al Commissariato per registrare la propria presenza e le code all'alba davanti ai negozi sempre poco riforniti. Maura Lonzari, che allora era una bambina, ricorda in racconti leggeri e umoristici quelle estati con la famiglia a Lussinpiccolo. I disagi erano molti, l'educazione severa e la sobrietà nelle spese un imperativo. Ma il mare, il sole e l'allegra compagnia di tanti compagni di gioco ricompensavano ampiamente quei piccoli vacanzieri dell'Ovest...
EAN
9788881903498
Data pubblicazione
2016 04 26
Lingua
ita
Pagine
170
Tipologia
Libro in brossura
Peso (gr)
200
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Vacanze miliardarie in un'isola comunista. Quando a Lussino mangiavamo pane e astici—