Una storia da seguire con facilità
Questo libro è uno studio sul rapporto tra abito e identità sociale. Vestirsi vuol dire "parlare" un linguaggio stratificato, un alfabeto di "segni" di cui il corpo si ricopre: abiti, accessori, incisioni e tracce sulla pelle, maquillage, acconciature... Valori sociali, funzioni rituali o sacre, generi (e non-generi) sessuali si ritrovano perfettamente in questo gergo antichissimo. Eppure all'origine del vestire come pratica quotidiana, all'origine del gesto più massificato, si nasconde un comportamento archetipico carnevalesco che consiste nel tra-vestire, nel mascherare, nello "scrivere" il corpo e sul corpo.
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