Questo libro nasce dall’idea di un dialogo, anche se a distanza di diciannove secoli: quello, squisitamente umanistico, di un autore contemporaneo con Luciano di Samòsata, un intellettuale greco di età ellenistico-romana. Andrea Del Ponte, classicista e osservatore critico dell’attualità, ha chiesto a Luciano come rispondere alla pretesa di piccoli ma potenti movimenti woke di sfigurare l’italiano introducendo asterischi e schwa al posto delle desinenze di genere: per intenderci, car* amic* al posto di “cari amici”. Luciano gli ha consigliato di rileggere il suo Giudizio delle Vocali, in cui sbeffeggia il vezzo dei radical chic suoi contemporanei di parlare usando il tau anziché il sigma perché così fa più fine (ad esempio glotta invece di glossa), immaginando che il Sigma in persona trascini in tribunale quella lettera insolente. Del Ponte così ha fatto, e ha immaginato a sua volta che le Vocali italiane denuncino tutti i manigoldi che vorrebbero sostituirle, ottenendo, alla fine di un processo surreale e tragicomico, la loro pesantissima condanna. Che, chiaramente, è un fervido auspicio che succeda anche nella nostra realtà contemporanea.
EAN
9788882203467
Data pubblicazione
2025 04 01
Lingua
ita
Pagine
64
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
24
Larghezza (mm)
17
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Dialoghi sul linguaggio. Asterisco e Schwa a processo. Il giudizio delle vocali—