Cattolica, partigiana, donna di lotta e di impegno politico vissuto come “servizio”, Tina Anselmi è rimasta nella memoria degli italiani come simbolo di coraggio e di onestà. Fu la prima donna a ricoprire la carica di Ministro nella storia italiana. Scoprì molti “mali oscuri” della Repubblica e cercò la verità senza mai voltare lo sguardo dall’altra parte. «Per cambiare il mondo bisogna esserci», ripeteva, e Tina Anselmi fu in prima linea a combattere stereotipi e pregiudizi contro le donne, e a contrastare interessi di parte. Promosse importanti innovazioni sociali, come la Legge di parità nel trattamento salariale tra uomini e donne e la Riforma della Sanità. Era vicina politicamente ad Aldo Moro, ma difficilmente catalogabile nelle correnti della Democrazia cristiana. Ironica, testarda, era «capace di ascolto, duttile nel condurre la mediazione, chiara nell’esporre i propri convincimenti» (dalla Postfazione di Renata Micheli). Ebbe sempre a cuore i valori della Costituzione e della Resistenza e ricordò agli studenti nel 2004, quando ricevette la laurea honoris causa a Trento, che la democrazia – dopo essere stata conquistata – deve essere vissuta, difesa, partecipata.
EAN
9788882203481
Data pubblicazione
2025 07 01
Lingua
ita
Pagine
280
Tipologia
Libro in brossura
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