Una storia da seguire con facilità
Uno stile ironico e contraddittorio e una prosa delicata, a tratti esilarante, sono le cifre attraverso le quali Johannes Hösle ricostruisce la propria infanzia nel villaggio tedesco di Erolzheim: lo sguardo naif e infantile del piccolo Johannes coglie le prime avvisaglie della guerra, l'insinuarsi di un'ideologia che si oppone al cattolicesimo bigotto della comunità ristretta in cui vive ma sembra vestirne gli stessi caratteri di assolutezza e inquestionabilità, e riesce a vederne le incongruenze e le ipocrisie, esponendole al lettore con innocente irriverenza.
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