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Introduzione redazionale all'articolo "Le lettere di Moro e la ragion di Stato" in "La Gazzetta del Mezzogiorno" del 20 aprile 1978. «Mario La Cava, da molti anni collaboratore del nostro giornale, non è soltanto uno dei narratori meridionali viventi più sensibili e originali. È anche un moralista di aperto spirito democratico, pensoso indagatore dei problemi della nostra società. Pubblichiamo perciò volentieri questo suo contributo di meditazione sul tema che ci angoscia tutti [...], coincide con un momento di più gravi e inquietanti timori sulla sorte di Aldo Moro».
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