Il libro nasce da una riflessione storica sulla situazione della Calabria odierna, sui problemi che da secoli l'affliggono e sull'origine e le cause delle sue molteplici criticità e arretratezze. La vicenda raccontata si colloca in un tempo storico ben definito e richiama personaggi protagonisti di quel periodo, tra l'ultimo scorcio del secolo XVIII e i primi anni del secolo XIX, nell'ultima fase, cioè, dell'era feudale nel Regno di Napoli. Il personaggio principale del romanzo, Giovanni Faria, è la metafora che dà il titolo al romanzo, "L'avvoltoio che si nutre di carogne anche putride"; la sua irrefrenabile ascesa sociale si fonda sulle disgrazie e sui fallimenti di una classe sociale ormai in decomposizione. Il popolo, altro protagonista negativo, si dibatte tra le violenze, a volte sadiche, della classe dominante e la veemenza della natura maligna: carestie, alluvioni, terremoti e pestilenze. L'io narrante, Poldino, testimone delle storie, racconta quasi giornalisticamente gli episodi, salvo la fase conclusiva che lo vede coinvolto nel dolore generale del borgo, Oppido dei Merli, per l'eccidio perpetrato dai francesi contro la popolazione inerme.
EAN
9788882381592
Data pubblicazione
2019 12 23
Lingua
ita
Pagine
392
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
210
Larghezza (mm)
130
Come si presenta questo libro
Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Un titolo pensato per chi cerca una storia ben costruita, con un ingresso abbastanza naturale nel mondo del libro e nella voce narrativa.
Cosa trovi dentro
Dentro trovi soprattutto storia di personaggi, relazioni e vita quotidiana.
Perché può piacerti
Può funzionare bene per chi ama le storie di personaggi e lettori di narrativa contemporanea, con un tono narrativo e scorrevole.
Ideale per
Ideale per chi ama la narrativa
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.