Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Il libro è una elegia alla fragilità, alla tenera voce che ci tiene uniti: «i dolori vogliono la voce giusta, la voce da cui risalgono». I personaggi delle storie narrate sono diversissimi, ognuno detta il proprio smarrimento, eppure quanta energia in questa fragilità [...]: la cura ai tratti fragili è amare il vuoto, accarezzare ciò che è provvisorio, perché la ferita è ciò che ci avvicina al cuore selvaggio della vita, come disse magnificamente James Joyce. Dalla Prefazione di Cinzia Messina.
Dentro trovi soprattutto storia di personaggi, relazioni e vita quotidiana.
Può funzionare bene per chi ama le storie di personaggi e lettori di narrativa contemporanea, con un tono narrativo e scorrevole.
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.