I depositi di musei, gallerie, soprintendenze e parchi archeologici traboccano di beni, molti di inestimabile valore, che a causa della mancanza di fondi e di personale, giacciono dimenticati e in attesa di essere valorizzati. Nonostante non manchi talora l’investimento per il recupero, il restauro e la conservazione, una sostanziale assenza di programmazione, e certamente anche di coscienza e mappatura dei luoghi in cui si trovano, relega la gran parte di questi beni a un sostanziale abbandono, deprivandone la collettività che ne è destinataria costituzionale. Questo sistema danneggia due volte: perché i beni dimenticati vengono sottratti allo sviluppo scientifico, culturale ed economico, e perché ai fondi spesi per il loro mantenimento non consegue la fruizione pubblica, che è, o dovrebbe piuttosto essere, l’anello conclusivo di una catena ininterrotta che inizia con la scoperta del bene.
EAN
9788882435226
Data pubblicazione
2021 12 09
Lingua
ita
Pagine
360
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
242
Larghezza (mm)
172
Spessore (mm)
21
Peso (gr)
695
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Beni culturali dai depositi alla valorizzazione. Modi, forme, esperienze, norme—