Una storia da seguire con facilità
In Sicilia, tra il 28 e il 29 aprile del 253 d.C., alcuni cristiani siciliani condannati a morte per non aver piegato le ginocchia di fronte all'imperatore romano, furono scortati con fiaccole accese dai cristiani di un piccolo borgo alle pendici dell'Etna. Successivamente, quel sito fu dedicato ad uno di quei martiri, di nome Alfio. Da allora, ogni anno gli abitanti di Sant'Alfio accendono il "fuoco della dera", piccoli falò lungo sentieri ripidi in cui s'inerpicano di notte e in silenzio.
In Sicilia, tra il 28 e il 29 aprile del 253 d.C., alcuni cristiani siciliani condannati a morte per non aver piegato le ginocchia di fronte all'imperatore romano, furono scortati con fiaccole accese dai cristiani di un piccolo borgo alle pendici dell'Etna. Successivamente, quel sito fu dedicato ad uno di quei martiri, di nome Alfio. Da allora, ogni anno gli abitanti di Sant'Alfio accendono il "fuoco della dera", piccoli falò lungo sentieri ripidi in cui s'inerpicano di notte e in silenzio.
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.
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