Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Isabelle Rimbaud conosce pochissimo il suo celebre fratello Arthur: si sono scambiati lettere mentre lui trafficava in Abissinia, ma si sono visti molto di rado. Quando però lui torna in Francia già gravemente ammalato, è lei ad accoglierlo e ad accudirlo, prima a Marsiglia e poi nelle Ardenne in cui entrambi sono nati, e infine nelle ore ultime dell'agonia, quando la verità nuda e spietata si fa largo nelle pieghe dei momenti estremi della vita del poeta. Dando anima e fiato alla voce femminile di Isabelle, Philippe Besson ripropone in maniera suggestiva e inquieta il ritratto di un uomo ancora giovane ma già lacerato dalla sofferenza.
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