Mistero, tensione e voglia di andare avanti
Je est un autre scriveva Arthur Rimbaud, e tale è la premessa poetica dell'indagine - psicologica e cinematografica - di questo lavoro di Alessandro Aronadio, già regista di un film sul "doppio" presentato con successo all'ultima Berlinale ("Due vite per caso", 2010) e qui acuto e illuminante esploratore di uno dei temi chiave delle manifestazioni artistiche del Novecento, sublimato e reso vivo attraverso l'analisi dell'opera del regista canadese David Cronenberg e, segnatamente, del suo "Inseparabili", su cui "chi pensava fosse stato scritto tutto, ma proprio tutto, dovrà almeno in parte ricredersi".
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