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Si tratta di un confronto esegetico e filologico tra il Magnificat (Lc 1,46-55) e un inno trovato nelle grotte di Qumran (fr. 1 del manoscritto 4Q434). Lo studio mostra come nel tempo delle origini cristiane esistevano all'interno del Giudaismo fedeli che avevano sviluppato una sorta di "teologia della povertà", a cui il vangelo di Luca fa continuamente riferimento utilizzando, fra l'altro, proprio il Magnificat che doveva essere un inno in uso presso comunità giudaiche preesistenti al testo neotestamentario.
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