Mikel Marini porta nella poesia di questi anni un ecosistema inaspettato: giardino, deserto, alveare in cui ogni cella racchiude un universo quasi perfetto e al suo interno un’avventura fatale. Marini è lucido e ossessionato, in uno spazio eremitico dissacrato mette in scena una giostra di santi reali e immaginari, re antichi e cavalieri picareschi, umanisti dimenticati; una collezione di punizioni autoinflitte nei modi più bizzarri, in un gioco di paratesti e alterego. Non per il mondo ma per il giardino è un labirinto di epoche e figure imprevedibili, sposta continuamente il confine tra letteratura e immaginazione, con la provocazione della farsa affonda in una prodigiosa originalità di pensiero. È un libro attraversato dalla violenza della mistica, in cui il mostruoso è meraviglioso e la penitenza è trasformazione. Marini ha una cultura trilingue e tutte le qualità che occorrono alla poesia: un lessico, una propria metrica, una capacità di costruzione del congegno letterario, una visione e un immaginario profondi e non comuni. La complessità e il talento rendono questo esordio sorprendente: una creatura mutante e alata, perturbante se guardata da vicino, eppure densa di bene.
EAN
9788882522209
Data pubblicazione
2024 12 12
Lingua
ita
Pagine
116
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
175
Larghezza (mm)
125
Spessore (mm)
11
Peso (gr)
136
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