A Torino, negli anni Cinquanta dell'Ottocento, si distinguono progetti e piani urbanistici che segnano le direzioni di ingrandimento di una città ampliata "per parti". Entrambi gli edifici presi in esame dall'autrice sono proprietà di casa Savoia: nell'Ottocento il Valentino è destinato ai militari e periodicamente accoglie le grandi Esposizioni di quegli anni; Palazzo Carignano viene invece ceduto al Regio Demanio e nel 1848 diventa sede della Camera dei Deputati del Parlamento Subalpino. I due edifici vengono scelti come sedi di eventi che concorrono a definire l'immagine politica, economica sociale del nuovo stato unitario e per entrambi il dibattito artistico e architettonico coevo discute soluzioni che rielabora il costruito seicentesco e settecentesco: i due progetti si pongono come esempi di linguaggio neobarocco. L'autrice ha seguito il metodo di ricerca storica tradizionale, basato sulle fonti storico-documentarie e sugli archivi, restituito con il regesto dei lavori dei due cantieri in una sorta di cronaca degli eventi e dei lavori puntualmente documentati.
EAN
9788882622749
Data pubblicazione
2018 03 19
Lingua
ita
Pagine
435
Tipologia
Libro rilegato
Altezza (mm)
240
Larghezza (mm)
170
Spessore (mm)
3
Peso (gr)
1000
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Per l'immagine dello Stato. Sperimentazioni neobarocche a Torino. Castello del Valntino e Palazzo Carignano—