Una storia da seguire con facilità
L'avevano avvisato: la curiosità è sempre inquilina dell'obitorio. La città della Santachianca se ne viene giù a grumi di mattoni e sulla strada dove arriva Fedele Bissi, giornalista senza contratto, c'è pure la transenna a causa di un'eventuale voragine. Nessuno gli segnala, però, che è l'ultima sera della sua intera vita. La voragine gliela fanno in testa. Undici pallottole attraverso il finestrino e di moventi "ce ne sono trecentododici". Inizia così questo romanzo affollato di vite, accrocchiato su una città che somiglia al vulcano che le sta sopra: pare che dorma ma quando si sveglia picchia e dove piglia piglia.
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