L'ecumenismo «vissuto». Il frate cappuccino Callisto Lopinot cappellano del campo di concentramento a Ferramonti di Tarsia

Se il campo di concentramento di Ferramonti di Tarsia, a detta di tutti gli internati, non fu un lager ma solo un luogo di detenzione, grande merito va dato al direttore del campo, Paolo Salvatore, al maresciallo dei carabinieri Gaetano Marrari, ma anche al cappellano cattolico, il frate cappuccino Callisto Lopinot. Nel libro di don Salvatore Belsito viene ricordata la posizione pontificia sul razzismo e l'opera dell'episcopato calabro. Nel saggio introduttivo a firma di mons. Ignazio Schinella viene presentata la figura di padre Lopinot come il buon samaritano del campo di Ferramonti. In appendice il diario di padre Lopinot (1941-1944) e il racconto dell'harmonium che il papa Pio XII inviò a Ferramonti e che fu uno strumento musicale ecumenico: suonò sia per i cattolici che per gli ebrei.

EAN

9788882765170

Data pubblicazione

2018 10 10

Lingua

ita

Pagine

192

Tipologia

Libro rilegato

Altezza (mm)

210

Larghezza (mm)

150

Peso (gr)

328

Come si presenta questo libro

Una lettura da vivere pagina dopo pagina

Un titolo pensato per chi cerca una storia ben costruita, con un ingresso abbastanza naturale nel mondo del libro e nella voce narrativa.

Cosa trovi dentro

Un titolo pensato per chi cerca una storia ben costruita, con un ingresso abbastanza naturale nel mondo del libro e nella voce narrativa.

Perché può piacerti

, con un tono facile e un approccio facile.

Ideale per
Ideale per chi ama la narrativa

Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.

Product Information

Shipping & Returns

Edizione
Acquisto
From €12.00
L'ecumenismo «vissuto». Il frate cappuccino Callisto Lopinot cappellano del campo di concentramento a Ferramonti di Tarsia
€12.00