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Roger Francillon indaga sulla percezione che gli scrittori svizzero francesi hanno avuto e hanno dell'identità romanda. Oggetto della sua analisi sono gli autori più significativi di origine svizzera o residenti in Svizzera a partire dal XVIII secolo fino al nostri giorni. In particolare esamina il loro atteggiamento nei confronti della Svizzera, delle lettere romande, di Parigi e della Francia: dalle reticenze di Ramuz al fervore di de Rougemont, dalle riserve di Mercanton fino alla posizione serena di Starobinski. Prefazione di Fabio Pusterla.
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