La letteratura non ha necessariamente bisogno di grandi città e grandi eventi storici e sociali per attingere una dimensione assoluta. «Racconta il tuo villaggio e sarai universale», diceva Tolstoj: lo dimostrano la vicenda umana e l’opera dello svittese Meinrad Inglin, uno dei più grandi scrittori svizzeri di lingua tedesca del Novecento, che nei suoi romanzi, nei suoi racconti e nei suoi scritti saggistici è riuscito a trasformare la natia Svitto in un vero e proprio teatro del mondo. Il presente volume propone una scelta della produzione saggistica e narrativa di Inglin, che rivela fino a che punto lo stesso Inglin, partendo dalle pianure, dalle valli e dalle montagne della Svizzera Centrale, sia riuscito a comporre un mosaico che possiede davvero una valenza universale. Il suo rapporto quasi sacrale con la natura e con l’ambiente, che si rivela in particolare negli Appunti di un cacciatore e nei racconti La valanga e La biforcazione, fanno di Inglin uno scrittore solo apparentemente lontano. Da queste sue pagine si profila invece una lettura della realtà umana e sociale di grande impatto, di profonda suggestione e di estrema attualità.
EAN
9788882814786
Data pubblicazione
2017 10 17
Lingua
ita
Pagine
200
Tipologia
Libro in brossura
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