Plinio Martini (Cavergno 1923-1979) noto scrittore della Svizzera italiana, grazie alle sue due maggiori prove narrative: "Il fondo del sacco" (1970) e "Requiem per zia Domenica" (1976). Ma prima di giungere alle sue prose mature il giovane maestro di Cavergno si scopre poeta, pubblica due raccolte liriche ("Paese così", 1951, e "Diario forse d’amore", 1953), alla ricerca di un consenso che constata non facile da ottenere. Comincia allora una stagione di intense riflessioni etiche ed estetiche, consegnate a un diario intimo, lungo poco più di un anno (1954-1955). Lì Martini cerca conforto nei libri, dà vivaci resoconti delle discussioni intavolate con chi nei dintorni insegna, predica, tiene la penna in mano, da ultimo trova una nuova vena di poesia, intonata a temi biblici. Affini all'intima natura del diario sono poi le prime lettere, via via indirizzate a una fiamma dei diciassette anni, alla fidanzata Maria, dai luoghi del servizio militare durante gli anni di guerra, che sono anche di scoperta del proprio paese, a don Alfredo Leber, direttore spirituale e a un tempo mentore delle prime pubblicazioni.
EAN
9788882814830
Data pubblicazione
2017 11 01
Lingua
ita
Pagine
448
Tipologia
Libro in brossura
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