Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Un antichissimo aneddoto persiano descrive il narratore come un uomo ritto su uno scoglio di fronte all'oceano, completamente solo. Egli racconta incessantemente una storia dietro l'altra, facendo appena una pausa per bere. L'oceano ascolta tranquillo, affascinato. Nessuno sa quale sarebbe la sua reazione se il narratore tacesse. Gli educatori sono così, narratori instancabili di storie di fede vissuta, creduta, sperata, amata, sempre pronti a raccontare ciò che essi stessi hanno visto, sentito e toccato con mano.
Dentro trovi soprattutto spiritualità, religione e meditazione.
Può funzionare bene per chi cerca riflessione spirituale e lettori interessati al tema religioso, con un tono riflessivo e essenziale.
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.