Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Scritto dal Dalai Lama nel 1963, quattro anni dopo aver abbandonato il Tibet e aver ultimato la propria educazione, "Il buddismo tibetano" è la sua prima opera a carattere religioso. Concepita originariamente per i tibetani laici, per gli occidentali e per "coloro i quali non hanno tempo per leggere i grandi testi", è una sorta di vasto compendio delle dottrine e delle pratiche buddiste seguite in Tibet da mille anni. L'introduzione del professor Lopez fornisce lo sfondo storico e filosofico in cui inserire l'opera.
Scritto dal Dalai Lama nel 1963, quattro anni dopo aver abbandonato il Tibet e aver ultimato la propria educazione, "Il buddismo tibetano" è la sua prima opera a carattere religioso. Concepita originariamente per i tibetani laici, per gli occidentali e per "coloro i quali non hanno tempo per leggere i grandi testi", è una sorta di vasto compendio delle dottrine e delle pratiche buddiste seguite in Tibet da mille anni. L'introduzione del professor Lopez fornisce lo sfondo storico e filosofico in cui inserire l'opera.
, con un tono rapido.
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.