La convivenza con la morte, i colloqui con le anime dei defunti, cui richiedere segni e visioni, le capacità terapeutiche derivanti dal contatto con gli spiriti: sono sempre stati elementi molto vivi nella cultura popolare sarda, per lo più scomparsi nell'Ottocento, col progressivo declino della società tradizionale. Ma quando, e in che modo, la cultura sciamanica fece ingresso in Sardegna? Questo libro, frutto di una lunga ricerca sul campo supportata da una ricca documentazione bibliografica, costituisce una suggestiva indagine sui rituali religiosi dei diversi popoli che si sono alternati nell'isola. Tracce vivissime della presenza orientale nella regione sono oggi le ziqqurat di Monte d'Accoddi, le tombe rupestri del periodo neolitico e le venerette di tipo anatolico ritrovate a corredo dei defunti. Ma sono soprattutto i miti, le credenze e i modi di dire che ancora vivono nella memoria collettiva delle vecchie generazioni a rappresentare il segno più prezioso di una sapienza dalle radici remote. Indagando tra antiche leggende e testimonianze recenti, l'autrice costruisce così un percorso inconsueto e affascinante attraverso conoscenze magiche e misteriose, giunte fino a noi dai secoli passati.
EAN
9788882895495
Data pubblicazione
2007 01 01
Lingua
ita
Pagine
237
Tipologia
Libro
Altezza (mm)
157
Larghezza (mm)
227
Spessore (mm)
25
Peso (gr)
580
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