Uno sguardo visivo da consultare e assorbire
I quadri di Fabio Borbottoni (Firenze 1820-1901) testimoniano quanto la città fosse ricca e viva e quanto sia andato perduto con l'ottocentesca rivoluzione urbanistica del centro di Firenze, consentendo al lettore un confronto con il passato. Alle antiche porte si alternano nel volume i ponti, con alcune concessioni alla fantasia che il Borbottoni lascia libera nella rappresentazione di un Ponte Vecchio nell'inedita versione fortificata. Il Mercato Vecchio e il Ghetto sono il cuore del libro, ma anche le immagini della Firenze fuori le mura sono suggestive nella loro duplice opposta realtà: il Pian de Giullari e la zona di Porta Romana.
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