Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Lugemalé (Non c'è luce) è ambientato a Mogadiscio nel 1989, l'anno del crollo del muro di Berlino, l'anno prima che la Somalia, dopo la caduta di Siad Barre, si avvitasse nel caos del tribalismo e del dominio dei signori della guerra. Vi si racconta la storia di un personaggio bizzarro, Tomas, professore della Cooperazione italiana all'Università di Mogadiscio. La voce narrante è di Valerio, l'amico a cui Tomas, prima di morire in Somalia, fa pervenire il suo romanzo.
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