Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
La letteratura di fantascienza del Novecento ci ha abituati ad ambienti estremi e remoti: mondi d'acqua o di sabbia rovente, giungle insidiose, pianeti alieni, vuoti spazi siderali. Nel racconto di Vito Cappellini invece per la prima volta - credo - la trama fantascientifica si intreccia allo scenario quieto e familiare del territorio toscano: per la precisione, muove tra la zona boscosa di montagna e campagna che accoglie il giovane corso dell'Arno al suo sgorgare dal Falterona e la cerchia armoniosa delle colline intorno Firenze. (Dalla premessa di Cristina Acidini Luchinat).
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