Una lettura da vivere pagina dopo pagina
Al di là del contesto locale, la notorietà di don Giuseppe Chiot (1879-1960), parroco di San Luca (nel centro di Verona) dal 1914 al 1960, è legata al suo incontro con Galeazzo Ciano, nel momento tragico del processo di Verona e dell'esecuzione (1944). Ma la stessa pietà mostrata verso i potenti il sacerdote veronese l'aveva mostrata, durante tutta la sua vita, per gli emigrati, i soldati al fronte, i carcerati, per tutte le categorie "marginali". E con la stessa intensità egli visse la passione per l'arte contemporanea, per la letteratura, per la Nazione italiana, oltre che la sua missione di parroco.
Al di là del contesto locale, la notorietà di don Giuseppe Chiot (1879-1960), parroco di San Luca (nel centro di Verona) dal 1914 al 1960, è legata al suo incontro con Galeazzo Ciano, nel momento tragico del processo di Verona e dell'esecuzione (1944). Ma la stessa pietà mostrata verso i potenti il sacerdote veronese l'aveva mostrata, durante tutta la sua vita, per gli emigrati, i soldati al fronte, i carcerati, per tutte le categorie "marginali". E con la stessa intensità egli visse la passione per l'arte contemporanea, per la letteratura, per la Nazione italiana, oltre che la sua missione di parroco.
, con un tono emotivo.
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.