Andrea Ponso ha scritto "La casa" a ventotto anni, dimostrando di possedere già compiutissima maturità espressiva, e una fitta trama di ossessioni strutturali che lo rendono sorprendentemente concluso e originale. Ponso è talmente se stesso che risulta difficile cogliere possibili ascendenze; forse più alla poesia francese che alla nostra, dove semmai si può rinvenire qualche riferimento nell'esattezza piana del primo Magrelli o nella complessità espressa in termini sottilmente didascalici di Giampiero Neri. Scriveva Santagostini, introducendo una scelta di suoi versi per l'antologia I poeti di vent'anni, che Ponso predilige, nelle sue perlustrazioni in anfratti minimi, le discese «verso il basso, l'inoltrarsi nelle zone incerte, ambigue e primigenie della natura. Zone in verità irreali, tra sogno e memoria, dove la divisione degli elementi non è avvenuta, dove natura e psichismo coabitano ancora». La casa è un poema, o meglio uno spazio mirabilmente limitato dove l'autore sembra potersi ritagliare un'area residua da abitare. E in questo spazio incide, paziente, la propria riscrittura delle infinitesimali ragnatele di senso di un mondo in cui si trova immerso, misteriosamente ospite.
EAN
9788883360107
Data pubblicazione
2015 10 13
Lingua
ita
Pagine
72
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
210
Larghezza (mm)
115
Spessore (mm)
6
Peso (gr)
102
Come si presenta questo libro
Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Un titolo pensato per chi cerca una storia ben costruita, con un ingresso abbastanza naturale nel mondo del libro e nella voce narrativa.
Cosa trovi dentro
Un titolo pensato per chi cerca una storia ben costruita, con un ingresso abbastanza naturale nel mondo del libro e nella voce narrativa.
Perché può piacerti
Può funzionare bene per studenti.
Ideale per
Ideale per chi ama la narrativa
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.