Rosita Copioli ci sorprende con questi suoi versi per la vitalità reattiva, per l’energia e la varietà con la quale mostra di sapersi ancora una volta rinnovare, restando fedele a se stessa, ai suoi modi, e dunque alla chiarezza classica, esemplare, della sua pronuncia, alla presenza irrinunciabile del mare, dal quale inizia la sua nuova avventura espressiva. Nel primo dei tre capitoli di questo libro l’autrice si propone nei termini di quella che potremmo tranquillamente definire “poesia civile”. Incontriamo, tra l’altro, la follia esplosiva dei kamikaze, «fotografati prima di morire / santini osceni», che vogliono «imporre / una santità impudica contro l’uomo». Soprattutto osserva, nella realtà che ci circonda, l’innumerevole, soffocante replicarsi della stupidità, quella forma di inerte «ripetizione compulsiva» che è infine «il principio della perversione». Il suo percorso, da quello che poteva apparire come una giusta indignazione alla volgarità o alla gravità del presente, si sposta più in profondo, alla riflessione sul senso dell’esistere autentico, nell’irripetibile unicità del nostro passaggio, nel quale risiedono al tempo stesso, l’alto valore e l’angoscia della perdita.
EAN
9788883360213
Data pubblicazione
2017 07 13
Lingua
ita
Pagine
60
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
210
Larghezza (mm)
115
Spessore (mm)
5
Peso (gr)
88
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