Giovane autore provvisto di una già evidente, e per molti aspetti sorprendente, personale fisionomia espressiva, Davide Cortese realizza, con "Il volto indigeno", un’opera d’esordio che lo colloca tra le figure di maggior risalto della sua generazione. In questi testi si muove con viva attenzione alla minuzia del reale, nella varietà del suo possibile manifestarsi, anche quotidiano. Un reale traslato poi in dimensione onirica o sottilmente visionaria, quasi in un naturale mescolarsi tra osservazione del mondo e sue lievi deformazioni possibili alla mente. Non senza un cauto sottintendere l’assurdità che frequente si insinua nell’umana esperienza. Cortese porta sulla scena figure e personaggi, oltre a varie presenze animali. Il corpo è la guida inevitabile, involontaria, delle sue escursioni in territori insieme in apparenza irrilevanti e sottilmente complessi. Affiorano in queste pagine, abilmente gestite nella forma, anche tratti finemente ironici, contribuendo alla costruzione di una fisionomia espressiva tanto suggestiva e originale, quanto sempre in grado di sottrarsi a un eventuale tentativo di classificazione in una identità precisa di genere: un esordio di chiara maturità.
EAN
9788883360794
Data pubblicazione
2024 05 01
Lingua
ita
Pagine
84
Tipologia
Libro rilegato
Altezza (mm)
210
Larghezza (mm)
115
Spessore (mm)
6
Peso (gr)
117
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