In questa nuova opera, felicemente organica, Matthias Ferrino amplia i valori di originalità inquieta e di tensione interna alla sua scrittura che ne avevano rivelato la personalità agli esordi, avvenuti in questa stessa collana con “La sottrazione”. In “Terra Nova” troviamo una narrazione lirica in cui affiorano elementi anche minimi del quotidiano, colti però nella loro ambiguità complessa, nel loro apparire nei corpi di una «ruvida materia», nella compresenza dei contrari, dove si manifestano figure, personaggi, animali e vegetali, oggetti vari, nell’articolato vissuto dominato, all’occhio dell’autore, da una sorta di paradosso dell’esserci. Ferrino ci offre un documento poetico di ininterrotta tensione esistenziale, in cui si muovono anche «frantumi vivi di morte», «nella grande meccanica materiale» che ci trascende tra pianto e gioia. E arriva talvolta a improvvise sintesi di sorprendente e sinistra carica espressiva, come quando ci dice che «morire è pane in questa terra». Nel suo poetico pensiero profondo e cangiante, riesce a essere al tempo stesso visionario e realista, portando sulla scena il sonno e il sogno, affermando persino che «la notte è la memoria più viva.»
EAN
9788883360855
Data pubblicazione
2025 05 02
Lingua
ita
Pagine
108
Tipologia
Libro rilegato
Altezza (mm)
210
Larghezza (mm)
115
Spessore (mm)
8
Peso (gr)
145
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