Una lettura da vivere pagina dopo pagina
Dopo "Certo che voi di Bologna..." (Pendragon, 2001), un altro libro di Giorgio Comaschi dedicato a vizi, pregi, difetti, aneddoti, storie e ricordi della gente di Bologna. Il titolo allude al classico vittimismo del bolognese di fronte alle novità: quando si arriva in città da fuori l'entrata non è mai "frontale" e per raggiungere qualsiasi obiettivo ci sarà sempre qualcuno che dirà: "No, lei bisogna che faccia il giro", mandandoti inesorabilmente da un'altra parte. Un libro comico, malinconico, che potrebbe definirsi "malincomico", anche se le risate, nel bilancio finale, superano di gran lunga i momenti di riflessione.
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