Se alla metà degli anni Ottanta le banche italiane erano per lo più di proprietà pubblica, perseguivano fini di pubblica utilità, rispondevano a norme molto limitative e operavano sotto la protezione di una regolamentazione direttiva e di mercati segmentati, oggi esse si sono trasformate in imprese libere di definire l'organizzazione più adatta e la gamma di servizi più efficace per competere nel mercato nazionale e in quello europeo. Ciò non significa però che il sistema bancario italiano sia riuscito a risolvere tutti i suoi problemi di fondo. Il volume si sofferma su tre delle questioni aperte: la struttura proprietaria ancora basata su fitti intrecci azionari con al centro le fondazioni e su commistioni fra forme eterogenee; i conflitti di interesse aggravati dal crescente peso azionario che stanno assumendo i mutuatari o gli utilizzatori di altri servizi bancari; l'inefficiente modello di regolamentazione del mercato finanziario.
EAN
9788883501098
Data pubblicazione
2007 10 25
Lingua
ita
Pagine
244
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
118
Larghezza (mm)
194
Spessore (mm)
16
Peso (gr)
280
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Il potere delle banche. Sistema finanziario e imprese—