Il piccolo borghese non gode di buona stampa. Per la sinistra incarna la vergogna della civiltà occidentale: è il grossolano proprietario dei villini a schiera, macho, razzista. La destra gli attribuisce tutti i difetti: è pavido, ipocrita, senza personalità. Tuttavia dobbiamo riconoscere che, se il piccolo borghese è dovunque non esista la miseria, ma, al contrario, dove si vive con una certa agiatezza, allora noi tutti (o almeno quasi tutti) siamo piccolo borghesi! Dopo trentanni rovinati da un'ideologia che ha trasformato l'attività economica in una "economia casinò" (Maurice Allais), la crisi del 2009 ha "picchiato" su questo grande gruppo sociale - vera pietra angolare della democrazia - che non è mai stata tanto vicino all'uscita dalla storia... Con una scrittura attenta e non priva di umorismo, l'autore analizza da storico le radici dell'attuale situazione di "impasse". (Prefazione di Aldo Bonomi)
EAN
9788883501586
Data pubblicazione
2010 09 20
Lingua
ita
Pagine
159
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
120
Larghezza (mm)
194
Spessore (mm)
14
Peso (gr)
190
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Salvate il piccolo borghese. Una classe sociale troppo bistrattata?—