Militanti. Un'antropologia politica del Novecento

A partire dal primo dopoguerra del Novecento la politica tende ad uscire dal suo alveo istituzionale e ad investire il corpo sociale, irradiandosi in profondità nel mondo della vita. Il militante rappresenta il punto di soggettività di questa vicenda, il protagonista che attraverso l'impegno diretto pensa, progetta e opera per la modificazione dello "stato di cose" esistente. Sdegno, rifiuto, ribellione sono i primi passaggi di un percorso di politicizzazione delle soggettività che si sostanzia infine nelle grandi strutture ideologiche e organizzative. La potenza, le pieghe di senso e le costitutive tensioni di questi militanti devono essere restituite in tutta la loro pienezza, per mostrare quanto il bisogno politico, come desiderio di mutamento e liberazione, non sia giunto al termine della sua storia.

EAN

9788883511431

Data pubblicazione

2010 01 01

Lingua

ita

Pagine

160

Tipologia

Libro

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