Un libro che lavora molto sul piano visivo
Lo spazio della nostra vita quotidiana, quel "vuoto" in cui ci spostiamo per incontrare l'altro, per cambiar di posto, per raggiungere un oggetto che desideriamo, può essere analizzato come un linguaggio? La semiotica ci dice che affinché un qualsiasi sistema di regole possa essere considerato come un linguaggio bisogna almeno che "parli" d'altra cosa che di se stesso, che rinvii ad altro. Questo volume dimostra che lo spazio è appunto un sistema di questo tipo: è un linguaggio che ci parla della società in cui noi stessi viviamo, abitiamo, desideriamo, che costruiamo forse, essendo certamente da esso perfettamente costruiti.
Dentro trovi soprattutto arte, design e fotografia.
Può funzionare bene per appassionati di immagine e progetto e creativi, con un tono visivo e ispirazionale.
Funziona bene per chi vuole assorbire un contenuto anche con gli occhi, non soltanto con una lettura lineare.