La fabbrica. Memoria e narrazioni nella Taranto (post)industriale

Autore/i: Marta Vignola

Editore: Meltemi

Collana: Democrazie e conflitti (1)

La retorica sviluppista si è conclusa, il mito della società industriale si è consumato. Ma cosa resta? La situazione attuale non è un “dopo l’industrializzazione”, ma un convivere con i suoi resti e le sue eredità. La storia di Taranto ci parla di capitalismo e modernizzazione, memoria sociale e identità collettiva, diritti umani e ambiente. Una città che ha “subito” lo sviluppo dalla fine dell’Ottocento con l’insediamento dell’Arsenale e della marina militare, e poi agli inizi degli anni sessanta con la costruzione del polo siderurgico Italsider, oggi Ilva. In entrambi i casi si è trattato di una forma di colonialismo industriale ed eterodiretto dallo Stato con il beneplacito dei gruppi economici e delle élite politiche locali. Taranto rappresenta il naufragio di un modello di sviluppo novecentesco che ha sacrificato non soltanto paesaggi ma vite umane – “morti di progresso” – per il sogno mai compiuto di una crescita economica, culturale e sociale. Presentazione di Paolo Jedlowski.

EAN

9788883537516

Data pubblicazione

2017 09 28

Lingua

ita

Pagine

213

Tipologia

Libro in brossura

Altezza (mm)

142

Larghezza (mm)

212

Spessore (mm)

15

Peso (gr)

338

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