Una lettura da vivere pagina dopo pagina
Analizzando la gestione del potere, dell'economia e del concetto di debito nelle “società primitive”, Staid ci propone una visione alternativa delle società senza Stato. Un libro attuale, che propone una diversa prospettiva sul meccanismo di indebitamento, sulla concezione del lavoro e sul concetto di surplus e povertà. Le “società primitive” sottoproduttive e contro lo Stato-nazione potrebbero essere, in definitiva, una proposta per ripensare l'organizzazione anche delle attuali società occidentali. Premessa di Matteo Meschiari.
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