Una lettura da vivere pagina dopo pagina
Quella del Galipò è la voce dello sconfitto, del tradito che si eleva in silenzi notturni a parlare, sommessamente, di quelle realtà di cui si muore, degli incubi violenti, dei nervosismi paraconcreti anelanti un illusorio rimedio a sé stessi nelle perversioni, nel marciapiede, nella reciproca concessione di corpi denudati, nell'accettazione di emozioni non violente. (Emanuele Riccardo D'Amanti).
Quella del Galipò è la voce dello sconfitto, del tradito che si eleva in silenzi notturni a parlare, sommessamente, di quelle realtà di cui si muore, degli incubi violenti, dei nervosismi paraconcreti anelanti un illusorio rimedio a sé stessi nelle perversioni, nel marciapiede, nella reciproca concessione di corpi denudati, nell'accettazione di emozioni non violente. (Emanuele Riccardo D'Amanti).
, con un tono emotivo.
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.