Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Il romanzo, stampato a Venezia nel 1658, si inserisce in una polemica sollevata da due opere, "Il paradiso monacale" (1643) e "La semplicità ingannata" (1654) con cui suor Arcangela Tarabotti esprimeva una dura protesta contro la clausura inflitta alle donne per volontà paterna. Infatti, dietro l'immagine sfumata di Roma antica, con un irrefrenabile richiamo alla lascivia, è facile riconoscere la pesante atmosfera della vita monacale seicentesca.
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